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Blog Personale
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Wednesday 25 August 2010 |
L'assegnazione della gestione della clinica Villa Pini, ad un imprenditore abruzzese, seppur attraverso una formula d'affitto e quindi, in maniera provvisoria, è sicuramente un segnale positivo. Per la gran parte dei lavoratori s'inizia finalmente ad intravedere una soluzione certa grazie anche alla serietà e alla professionalità di chi ha dato prova di competenza anche fuori dalla nostra regione. E' quanto afferma il senatore Pdl, Fabrizio Di Stefano.
Se c'era il timore, come si era paventato, di qualche interesse da parte di gruppi extra regionali con finalità esclusivamente speculative, questo mi pare si sia evitato - continua Di Stefano . Anche se , a fronte di 16 manifestazioni d'interesse da parte di aziende abruzzesi e di caratura nazionale, la partecipazione di un solo imprenditore all'asta qualche dubbio lo crea circa la sostenibilità dell'operazione" Adesso è necessario che tutti, -lavoratori, imprenditori e politica, -conclude il Senatore -s'impegnino a fare la propria parte affinchè si volti finalmente una pagina dolorosa della nostra sanità e si ridia al territorio una struttura sanitaria che comunque negli anni aveva dimostrato competenza, e ai lavoratori delle prospettive certe per il proprio futuro professionale" |
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Wednesday 04 August 2010 |
Due anni di crescenti contrapposizioni all’interno del Pdl sono culminati con la riunione dell’Ufficio di Presidenza che ha approvato un documento di censura nei confronti di Gianfranco Fini e deferito ai probiviri tre parlamentari aderenti al gruppo politico del Presidente della Camera. Per chi, come tanti di noi, è entrato nel Popolo della Libertà insieme a Gianfranco Fini - condividendo una decisione da lui assunta in prima persona - dopo decine di anni di battaglie comuni all’interno della destra politica, non si tratta di una vicenda entusiasmante né di un passaggio politico da sottovalutare sul piano umano come su quello politico. Noi nel Popolo della Libertà ci crediamo realmente. Questo partito politico nasce da una necessità storica e si fonda su una sintesi politico-ideologica la cui importanza diventa sempre più evidente nel corso del tempo. Passando dalla necessità storica alla speranza di creare un grande progetto politico per rigenerare la nostra comunità nazionale, le prospettive che si aprono all’interno del Popolo della Libertà sono francamente entusiasmanti. Dalla reciproca contaminazione di ciò che stanno via via elaborando le diverse personalità che oggi siedono nel Governo o che dirigono le tante fondazioni fiorite in questi anni, emerge l’unica autentica sintesi di valori, di idee e di riforme in grado di costruire un progetto-paese all’altezza delle sfide della Globalizzazione. Usando vecchie categorie politiche potremo perfino dire che il Popolo della Libertà oggi si colloca più a “destra” dell’ultima fase di Alleanza Nazionale, dove già emergevano le contraddittorie istanze progressiste che hanno sempre più caratterizzato il percorso politico di Gianfranco Fini. “Futuro e Libertà” riproduce le enormi contraddizioni presenti, in bilico tra un percorso politico di posizionamento “a destra” del Pdl e una convergenza con altre aree moderate e centriste che da tempo si sono messe in contrapposizione con Silvio Berlusconi. Appare più probabile la seconda ipotesi, come risulta dalla scelta di espungere dal nome del nuovo gruppo tutti i concetti caratterizzanti a destra (il richiamo alla sigla di An, la parola “nazione”, il valore del popolarismo, per non parlare della parola “destra”) per affidarsi a termini generici come “futuro” e “libertà”. Più ancora, l’elemento che sembra caratterizzare la maggioranza degli appartenenti al gruppo (con le solite debite eccezioni) è una crescente diffidenza verso i valori fondanti dell’identità e della tradizione, che invece assumono sempre più peso all’interno delle elaborazioni e delle proposte del Pdl. In ogni caso, come ai tempi di Alleanza Nazionale e Forza Italia, il principale riferimento che porta a dividersi non è politico, è personale: la contrapposizione tra la leadership di Gianfranco Fini e quella di Silvio Berlusconi. Chi proviene da Alleanza Nazionale ha molti motivi storici e personali per essere legato al Presidente della Camera e molti di noi speravano che si creasse una naturale successione tra Berlusconi e Fini. Ma dal punto di vista politico nessuno può prescindere dal fatto che il principale protagonista della storia recente del centro-destra è stato ed è Silvio Berlusconi, senza il quale sarebbe obiettivamente difficile immaginare la nascita dell’aggregazione in cui stiamo operando ormai da sedici anni. L’investitura popolare si è sempre raccolta attorno al Presidente del Consiglio che, nonostante tutte le debolezze organizzative di Forza Italia ed oggi del Pdl, nonostante gli attacchi giudiziari ed una assordante campagna di demonizzazione nazionale ed internazionale nei suoi confronti, ha sempre guidato il Partito egemone del centro-destra. Da tutto questo non si può prescindere se si crede nella storia stessa del centro-destra italiano e se si misurano i risultati di tutti i tentativi (compreso l’elefantino dell’alleanza tra Fini e Segni) di creare alternative frontali e dichiarate a Berlusconi. In ogni caso il nostro compito è profondamente diverso. Il nostro obiettivo dovrebbe essere lavorare all’interno del Popolo della Libertà per farlo crescere politicamente, culturalmente e sul piano organizzativo, per non sciupare un’occasione storica di superamento di ogni divisione fra il centro e la destra. Noi giudichiamo le difficoltà che sta vivendo il Popolo della Libertà come la naturale crisi di crescita di un soggetto politico appena costituito, che deve organizzarsi in modo partecipativo e democratico per non dipendere unicamente dal proprio fondatore e per proiettarsi verso il futuro. E’ necessario convocare i congressi comunali e provinciali del Pdl per superare definitivamente, partendo dalla base del partito, la logica delle “quote” di provenienza e per fare emergere nei ruoli dirigenziali il personale politico più meritevole e rappresentativo. Il rinnovamento della classe dirigente locale deve corrispondere ad un rafforzamento della struttura centrale, che deve portare al pieno funzionamento di tutti i Dipartimenti e di tutte le Consulte e alla convocazione sistematica e puntuali di tutti gli organi politici. Il rafforzamento politico ed organizzativo del Pdl deve anche permettere al nostro Partito di dare risposte credibili alla “questione morale”, senza cedere ai processi mediatici e al giustizialismo dell’antipolitica. Sono gli organi di Partito che devono decidere, prima di arrivare alle sentenze definitive della magistratura, come reagire di fronte alle accuse che, soprattutto dalle pagine dei giornali, vengono rivolte contro nostri esponenti. La debolezza della politica di fronte al potere giudiziario, non deve essere un alibi per negare la necessità e l’importanza di quella articolata riforma della macchina della Giustizia che tutti gli italiani si attendono da tempo. Dopo l’approvazione della più difficile manovra economica degli ultimi anni, l’azione del Governo e del Parlamento deve concentrarsi su un nuovo patto economico e sociale - di cui, nonostante l’auto-isolamento della Cgil, ci sono tutte le premesse nelle rappresentanze sindacali ed imprenditoriali - per rilanciare lo sviluppo, superare la crisi e creare una nuova giustizia sociale libera da ogni forma di assistenzialismo. L’anniversario dei 150 anni di Unità nazionale può essere l’occasione culturale per porre fine ad ogni contrapposizione tra autonomie locali ed identità nazionale, mentre l’attuazione della riforma del federalismo fiscale deve portare a responsabilizzare tutti i diversi livelli istituzionali, combattendo gli sprechi ed eliminando qualsiasi alibi per tentazioni secessioniste o per contrapporre le ragioni del Nord con quelle del Sud. Il Popolo della Libertà proprio per non lasciare troppo spazio alla Lega Nord, deve prendere in mano la bandiera di un federalismo solidale, profondamente radicato nella nostra identità ed unità nazionale, realmente ispirato dal principio della sussidiarietà. Ma soprattutto non possiamo mettere in secondo piano gli insegnamenti vitali e terribilmente attuali che ci vengono dalla nostra identità e dalla nostra tradizione, come la necessità di radicare il principio della cittadinanza nell’identità nazionale contro ogni infatuazione immigrazionista, di difendere in modo intransigente i valori della vita e della famiglia, di promuovere tutte le appartenenze comunitarie, il merito e la dignità della persona umana. Proprio in questi giorni il Presidente Sarkozy, dopo avere visto il proprio consenso precipitare verso il basso con il rischio di una rinascita del Front Nazional, ha pensato bene di tornare alle origini del proprio successo, rilanciando politiche di difesa della legalità e di contrasto dell’immigrazione e del nomadismo clandestino. Per fare questo tutto serve meno che collocarsi ai margini dell’azione politica del centro-destra, assumendo un atteggiamento ipercritico e negativo, dando oggettivamente sponde politiche agli attacchi distruttivi di un centro-sinistra che si è ridotto a vivere solo in funzione anti-berlusconiana. Il Popolo della Libertà può e deve crescere, se è necessario deve essere corretto e migliorato, nella piena consapevolezza che la nascita del più grande partito della storia repubblicana italiana è un compito difficile e complesso. Ma nessuno di noi può permettersi di rimettere in discussione un percorso politico che ormai attraversa più di sedici anni della nostra storia, per dare ragione ai teoremi ideologici e alle critiche distruttive di una sinistra che ancora oggi vorrebbe una destra nel ghetto e un centro privo di identità e di valori.
Roma, 2 agosto 2010 |
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Tuesday 03 August 2010 |
Se non fosse per la drammaticità del momento, potremmo anche sorridere alle dichiarazioni dell' on. Giovanardi, attribuendole alla calura estiva". E' quanto afferma il senatore Pdl, Fabrizio Di Stefano in una nota.
Non conoscevamo questa sua vocazione giustizialista né, conseguentemente, tale proprietà transitiva che il Sottosegretario applica a questo caso specifico- continua Di Stefano – E rimanendo sul tono ironico, mi viene da domandare: “Se i suoi appetiti di giunta fossero stati appagati, il suo giudizio sarebbe stato diverso?Noi invece ribadiamo la volontà di attendere fiduciosi che si faccia luce su questa vicenda, confidando che nella chiarificazione, l'assessore Stati possa dimostrare tutta la sua estraneità ad ogni episodio che la veda coinvolta. Dare un giudizio al Presidente Chiodi, a cui in questo momento va tutto il mio sostegno,e al suo Governo-chiosa il Parlamentare - così come ha fatto, non solo Giovanardi, ma ampie fasce del centrosinistra, è semplicemente assurdo". |
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Monday 26 July 2010 |
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Una Settimana Mozartiana da record quella appena conclusasi a Chieti. Il senatore Fabrizio Di Stefano, consigliere comunale con delega alla cultura, traccia il consuntivo dell'evento giunto alla sua undicesima edizione: oltre 30.000 presenze a Chieti per assistere agli spettacoli allestiti in nove salotti sparsi nel centro storico con punte anche più elevate in occasione del concerto di Stanley Clarke. 40mila brochure distribuite da S. Benedetto del Tronto a Termoli. 3000 programmi di sala, 25 figuranti in abiti settecenteschi. 90 visite guidate al Teatro Marrucino alle quali hanno partecipato 2000 visitatori. 6000 presenze in teatro.Il tutto senza superare il budget di circa 200mila euro stanziato dall'amministrazione comunale. "Di meglio non si poteva fare - ha sottolineato Di Stefano nel corso di una conferenza stampa - anche in considerazione dei tempi strettissimi che abbiamo avuto per organizzare l'evento. Un ringraziamento va al Maestro Sergio Rendine che ha offerto a titolo gratuito la propria collaborazione". Di Stefano ha poi fatto riferimento alle polemiche innescate dal centro sinistra che ha preannunciato un esposto a Corte dei Conti e procura circa presunte irregolarità amministrative nella gestione della Settimana Mozartiana. "Noi - ha detto - abbiamo un altro metodo. Quando c'è in ballo il buon nome di Chieti evitiamo polemiche fuori posto durante eventi così importanti. Non capisco, tuttavia, cosa possa essere cambiato nel senatore Giovanni Legnini il quale, tre anni fa, elogiava dirigenti e lavoratori del Marrucino per lo straordinario successo della Settimana Mozartiana scrivendo tra l'altro che "la grande manifestazione ideata e organizzata dal maestro Rendine ha ormai pochi eguali. Una settimana turbata dalla diffusione di un volantino di Rifondazione Comunista che attacca il maestro Rendine in rapporto al deficit accumulato negli anni dal Marrucino costituisce un atto grave di irresponsabilita' politica. Voglio esprimere a Rendine la mia solidarieta' per gli ingiusti attacchi subiti e il piu' grande apprezzamento per il lavoro svolto". Di Stefano ha concluso rassicurando circa la prossima stagione invernale del Marrucino. "Con delibera di consiglio - ha detto - abbiamo ripristinato la Deputazione Teatrale, strumento che ci permette di essere in regola per l'acquisizione di finanziamenti statali e regionali che sarebbero andati perduti se non fossi intervenuto presso il ministero che ci aveva esclusi per inadempienza dal novero dei Teatri di Tradizione. Dal canto suo la Regione sta predisponendo in bilancio le somme per il Marrucino". |
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Saturday 24 July 2010 |
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A distanza di mesi, e avendo constatato la totale disattesa del proprio ruolo di responsabilità, nonostante le continue sollecitazioni, torniamo ad allertare la Sasi e la sua gestione affinché prenda finalmente contezza delle proprie mancanze, soprattutto nei confronti dei lavoratori. Cosi questa mattina in conferenza stampa il senatore PDL Fabrizio Di Stefano, che ribadisce la propria preoccupazione per la scellerata amministrazione dell'Ente. La Regione Abruzzo, nella persona dell'Assessore Di Paolo, ha più volte richiamato la Sasi ad una corretta gestione , riscontrando non solo problemi di natura tecnica, come i disservizi soprattutto lungo la costa adriatica, ma anche, e soprattutto, per quanto riguarda le inadempienze amministrative dell'Ente. Una gestione quanto meno discutibile e che rischia di provocare danni irreparabili- afferma Di Stefano. Oggi non siamo a ricordare soltanto le già note inadempienze che hanno avuto nei mesi scorsi larga diffusione sugli organi di stampa, nè a sottolineare che il Consiglio D'Amministrazione è ad oggi ampiamente scaduto e che nella sua composizione numerica non è corretto, ma siamo soprattutto ad evidenziare quanto già denunciato dalla CISL. La stessa infatti, con "una nota del 30/06/2010, sollecitava l'Azienda ad attivare quanto necessario per assicurare un futuro certo per i dipendenti e salvaguardare in modo equo gli interessi dei lavoratori". A questa prima richiesta, in data 14 luglio, se ne era poi aggiunta una seconda , con la quale era tornata a chiedere "all'Azienda notizie sugli adempimenti adottati e richiesti dall'Ente Ambito del Chietino per il mantenimento della gestione in scadenza al 31/12/2010". Perchè la SASI non dà seguito a queste richieste? E perchè fingono di non sapere che il Decreto Ronchi, proprio in quella data imporrà delle scelte ben precise?. Il rischio è infatti che dal 1° gennaio 2011 l'Azienda non sarà più nelle condizioni di gestire il Servizio Idrico Integrato con un danno inestimabile sia per i circa 130 lavoratori che si ritroveranno senza un'occupazione, che per i comuni, che sono i proprietari della SASI e che si ritroveranno una società senza alcun valore. Purtroppo c'è una parte politica, la sinistra, conclude Di Stefano - che pur di salvaguardare le poltrone dei propri rappresentanti sta chiudendo gli occhi su questo enorme disastro che gli stessi stanno provocando Ognuno faccia la sua parte, e chi ha la gestione politica della SASi se ne assuma anche le responsabilità |
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Wednesday 21 July 2010 |
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Ognuno ragiona con il proprio metro e la propria misura e , siccome notoriamente Camillo D'Alessandro è un "bugiardello", pensa che anche gli altri adottino i suoi stessi metodi" E' quanto afferma il senatore Pdl, Fabrizio Di Stefano in relazione alle dichiarazioni del consigliere del Pd sul riordino del piano sanitario in Abruzzo Alle volte però- aggiunge Di Stefano - accanto alla menzogna c'è anche l'arroganza, e questo fa commettere degli errori che non sempre è giusto lasciar passare". Al "bugiardello"-conclude Di Stefano - è come può il consigliere D'Alessandro, ad horas, avere le copie delle mie mail inviate ,e non indirizzate a lui? Tale domanda la rivolgo a me stesso, e la rivolgerò nello stesso modo alla magistratura, per capire se il Capogruppo Pd abbia commesso anche un reato." D'Alessandro dico che il sottoscritto non mente, a differenza sua, ed essendomi fatto girare la mail con il Piano Sanitario dal mio amico Mauro Febbo, ho notato che effettivamente il Commissario Baraldi l'aveva inviato il 15 luglio, ma ad un indirizzo non esatto, per cui non era mai arrivato a destinazione. A prescindere dal fatto che, nello specifico, entrare in possesso di un documento cosi complesso qual è un Piano Sanitario solo un giorno prima o un giorno dopo che lo stesso venga consegnato al Governo, ritengo sia solo un atto di mera cortesia, e non un reale momento di confronto, ma di questo ne parlerò nelle sedi opportune; quello che mi domando |
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Tuesday 20 July 2010 |
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Mi spiace constatare la generosità pelosa del mio collega senatore Luigi Lusi, soprattutto quando questa è utilizzata in una situazione drammatica come il terremoto aquilano. E mi dispiace che coinvolga anche una persona di valore quale il presidente Franco Marini. Cosi il senatore PDL Fabrizio Di Stefano in una nota
A cosa mi riferisco? - prosegue- Alla conferenza stampa in data 23 marzo nella quale il senatore Lusi, unitamente all'allora presidente della Provincia de L'Aquila Stefania Pezzopane, ed addirittura al presidente del gruppo parlamentare Anna Finocchiaro annunciavano di aver indirizzato la quota spettante dei finanziamenti della cosiddetta Legge Mancia alle zone terremotate. Ed in particolare nella conferenza stampa rendevano noto che "4 milioni di euro sarebbero stati destinati alla realizzazione di un parco urbano nella zona compresa tra il circuito di Colle Maggio e l'Orto Botanico della Provincia de L'Aquila". Fondi con destinazione vincolata alla Provincia de L'Aquila. "Sono destinazioni effettive", diceva Lusi, "e non promesse elettorali". Se andiamo oggi a scorrere l'elenco ufficiale dei finanziamenti per oltre 1 milione di euro di queste voci, alla Provincia de L'Aquila neppure l'ombra. Piuttosto analoga voce per analogo importo è destinato al Comune de L'Aquila. Cos'è cambiato quindi dal 23 di marzo ad oggi? Semplicemente che la Provincia de L'Aquila è passata al centrodestra e l'allora presidente Pezzopane è diventata assessore del Comune de L'Aquila. Allora erano finanziamenti per L'Aquila o per la Pezzopane? Erano per la campagna elettorale o per l'emergenza terremoto? Perchè annunciare tali finanziamenti solo 5 giorni prima delle elezioni provinciali e poi, a risultato avvenuto il beneficiario del finanziamento è cambiato? La Provincia non è sempre la stessa? O forse Del Corvo non è degno quanto la Pezzopane di riceverli? Sono oltretutto convinto che il senatore Marini fosse allo scuro di tali movimenti poichè non si sarebbe mai prestato ad un 'iniziativa, che ritengo di squalli profilo elettorale. E questo dubbio mi sorge scorrendo l'ulteriore elenco dei finanziamenti,dove noto che al Comune di Capistrello, comune non rientrante nel cratere del terremoto, ed il cui sindaco è stato eletto nella recente tornata elettorale, nonchè fratello del sen. Lusi, sono destinati ben 14 finanziamenti. E allora il dubbio che si trattassero di finanziamenti elettorali mi sorge legittimo |
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Saturday 17 July 2010 |
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"Il simpatico Camillo D'Alessandro non si smentisce mai inventandosi, di tanto in tanto, le solite bugie. Addirittura intercetta le mail che sarebbero dovute arrivare a me e al collega Piccone per avere contezza del Piano Sanitario Regionale". E' quanto afferma il senatore Pdl, Fabrizio Di Stefano in relazione alle dichiarazioni del consigliere del Pd sul riordino del piano sanitario in Abruzzo “Magari fosse stato così- aggiunge Di Stefano - Non ci sarebbe stato nulla di strano poichè, il capogruppo PD dimentica che, se siamo tornati alle urne due anni fa, fu per lo scandalo sanitario procurato dall'allora Giunta Del Turco. Se gli abruzzesi all'epoca hanno dato fiducia a Chiodi e al centro destra, -prosegue il Parlamentare -è perchè hanno condannato quella "politica" del centro sinistra. Se ci fosse stato quindi, oltre che un confronto tecnico, anche politico, e non soltanto all'interno della maggioranza della Giunta Regionale ma del partito tutto , non ci sarebbe stato nulla di strano. Posso comunque garantire al "simpatico Camillo" che purtroppo non mi è arrivata nessuna fantomatica mail ,che lui afferma d'aver intercettato, nè dalla Dott.ssa Baraldi, nè dal Presidente Chiodi, che è vero figura commissariale nella sanità, ma lo è in quanto Presidente degli abruzzesi, eletto all'interno di una formazione politica quale è il PDL, di cui sia io che il senatore Piccone siamo responsabili in Abruzzo. Forse D'Alessandro, tra le tante inesattezze avrebbe fatto bene a plaudire a questo eventuale confronto poichè ritengo, a differenza sua, che le scelte tecniche debbano essere confrontate anche con la parte politica che i cittadini hanno scelto per guidare la Regione. Dovrebbe poi ricordare , lo smemorato D'Alessandro che se c'è una sanità commissariata nella nostra regione, ciò è accaduto per una procedura messa in essere dal Governo Prodi quando la Giunta Regionale era guidata dal centro sinistra, e lui stesso aveva la responsabilità politica del gruppo consiliare del maggior partito di governo |
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Saturday 10 July 2010 |
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Dal 18 al 24 luglio a Chieti si svolgerà la Settimana Mozartiana, quest’anno intitolata “Mozart e il ‘700 italiano”. L’ evento, giunto all’XI ^ edizione, celebra uno dei più grandi geni musicali di tutti i tempi, Wolfgang Amadeus Mozart e i suoi rapporti con la musica italiana che tanto influenzò la sua arte. Tra i protagonisti dell’edizione 2010 segnaliamo: il violinista Pavel Berman con il suo prezioso Stradivari, i direttori d’orchestra Filippo Maria Bressan e Vincenzo Mariozzi. Saranno presenti inoltre: Orchestra Sinfonica Abruzzese, I Solisti Aquilani, l’Orchestra Giuseppe Tartini, il Coro Filarmonico d’Abruzzo, I Solisti Teatini, Quartetto d’archi Meridies, Brass&Brass, Fairy Consort, Quartetto d’archi Harmonie, e altri importanti artisti come; Les Goûts Réunis, Enzo Gragnaniello, Solis String Quartet, Maurizio Trippittelli Percussion Ensemble per un totale di 90 artisti circa. Saranno allestiti 9 salotti musicali: Piazza Umberto, Piazza S. Giustino, Corso Marrucino, Piazza Malta, Antica Pescheria, Laghetto villa, Piazza Villa, Civitella e Larghetto Teatro vecchio. Tutte le sere dalle ore 21,30 fino a alle 24,00 e oltre, affermati solisti e gruppi musicali terranno 69 concerti . Il 19 luglio l’evento straordinario previsto per l’edizione 2010 della settimana Mozartiana, vedrà la presenza a Chieti di: Stanley Clarke. Il grande bassista del jazz americano, accompagnato dalla pianista giapponese Hiromi, terrà un concerto gratuito a Piazza S. Giustino alle ore 23. Il 22 luglio, a Piazza S. Giustino, verrà rappresentata, in prima nazionale, l’Opera-balletto “Notte d’Amore” di Anna Cuocolo con prove aperte al pubblico il 21 luglio . Ci saranno, inoltre, 2 serate di balletto di: Liliana Perna (20 luglio), Daniela Capacci (23 luglio). Ci saranno 10 spettacoli di prosa: l’Antica Pescheria ospiterà tutte le sere una Pièce teatrale di Sabatino Ciocca, che si alternerà con i concerti del Trio KV. Il Teatro vecchio sarà il palcoscenico per lo spettacolo di prosa di Giuliana Antenucci. Tutte le sere il laghetto della Villa Comunale ospiterà lo Spettacolo di Danze antiche in costume di Maria Cristina Esposito. Il 24 luglio la tradizionale Maratona Mozartiana concluderà la manifestazione. Il Teatro Marrucino sarà aperto per poter ammirare lo splendido Sipario storico del 1875 dipinto da Giovanni Ponticelli di Napoli.Ci saranno,inoltre, l’Antica giostra con cavallini viventi. (tutti i giorni, dalle 17 alle 24, alla Villa Comunale); dal 21 al 24 luglio alla Piazza della fontana alla Villa Comunale Fontane in concerto; lungo il Corso Marrucino, ci sarà il Teatro dei Burattini. Le vetrine dei negozi saranno addobbate “a tema”. I ristoranti proporranno specialità locali e austriache. Le vie saranno illuminate da circa 150 tripodi e verranno utilizzati circa 1.000 padelle di cera. Per l’addobbo floreale dei salotti si utilizzeranno circa 180 piante. |
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Wednesday 07 July 2010 |
Esprimo gratitudine e apprezzamento, come abruzzese, nei confronti del presidente Schifani per la sensibilita' dimostrata oggi nell'accogliere la delegazione aquilana e ascoltarne le richieste, ma anche nel manifestare disponibilita' per ulteriori interventi oltre quelli gia' posti in essere dal governo". E' quanto afferma il senatore Pdl, Fabrizio Di Stefano. "Tale gesto prova che la 'questione aquilana' rimane centrale sul tavolo della politica e lo sara' anche nei prossimi mesi, specialmente per quel che concerne tematiche sensibili quali la restituzione del prelievo fiscale. Questa e' la garanzia del fatto - conclude Di Stefano - che non mancheranno ulteriori interventi sull'argomento anche nei provvedimenti successivi alla pausa estiva".
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