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"L'unica cultura che riconosco
è quella delle idee che diventano azioni"

Ezra Pound

Gli impegni mantenuti

Nel 2000, in prossimità della campagna elettorale che lo avrebbe visto eletto in Consiglio regionale ed esponente di punta della maggioranza di centro-destra, Fabrizio Di Stefano aveva detto (e scritto) che le priorità della sua azione politica sarebbero state la valorizzazione dell'agricoltura (risorsa principe dell'economia locale), la promozione turistica del territorio (anche attraverso il recupero del patrimonio culturale e architettonico) e la tutela della famiglia. A questi temi di fondo Di Stefano aggiungeva il riequilibrio tra le aree costiere e quelle interne della regione. Tutti gli impegni presi sono stati rispettati.

Nel 2005 la Regione ha assistito ad un cambio di governo con la vittoria di Ottaviano Del Turco e del centro-sinistra: Di Stefano fino al 2008, momento in cui è stato chiamato a rappresentare l’Abruzzo sugli scranni del Senato della Repubblica, ha condotto le battaglie dell’opposizione e ha denunciato il malgoverno del centro-sinistra.  

I FATTI

 

CONSIGLIO REGIONALE DELL’ABRUZZO

VII LEGISLATURA (2000/2005)

CONCRETO

Alla prova dei risultati

• Una grande mole di finanziamenti mirati, su singoli progetti, per il miglioramento della qualità dei prodotti e per l'allargamento dei mercati del settore viti-vinicolo.

• Più soldi ai Comuni del territorio: come sostegno agli investimenti; come 'calmiere' per compensare il contenimento delle imposte (soprattutto l'ICI); come risorse da investire in importanti opere pubbliche, nuove infrastrutture, riqualificazione del tessuto urbano, scuole, strade, servizi; ma anche per organizzare meglio l'offerta turistica, recuperando lo straordinario patrimonio culturale artistico e architettonico (basti pensare ai fondi Cipe che si è riusciti ad indirizzare su tutto il territorio). Ma Di Stefano ha firmato anche le leggi regionali sulla promozione della cultura architettonica e urbanistica abruzzese o quella - della quale giustamente va molto orgoglioso - sul riconoscimento del Teatro Marrucino come 'Teatro Lirico d'Abruzzo': riconoscimento supportato anche da stanziamenti regionali di 1ml e 150mila euro all'anno e da una nuova concreta prospettiva, per tanti e tanti giovani musicisti.

• Un costante interesse al mondo dell'associazionismo abruzzese (sport, formazione, musica, volontariato, attività ricreative e tempo libero) ed un forte sostegno - anche economico, attraverso contributi mirati - alle sue attività.

• Su queste direttrici si è mossa l'azione di Di Stefano, con risultati concreti:
- solo nella legge finanziaria regionale per il 2005, grazie all'intervento di Fabrizio Di Stefano, sono state assicurate ai Comuni abruzzesi risorse complessive per centinaia di migliaia di euro per le opere pubbliche e per le associazioni culturali, sportive, ricreative e di volontariato teatine;
- nel triennio 2004-2006 - nell'ambito dei finanziamenti UE (Misura G) - su un totale di interventi per l'agricoltura dichiarati ammissibili pari a oltre 33 milioni di euro nell'intero Abruzzo, ben 21 milioni sono quelli stanziati a favore delle aziende della provincia di Chieti e 18 milioni, in particolare, alle aziende del settore viti-vinicolo;
- solo nel biennio 2003-2004, del resto, sono state ben 424 le imprese della provincia di Chieti che hanno potuto beneficiare di 2 milioni e 850mila euro per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti; nella finanziaria regionale 2005 è stato stanziato 1milione di euro a sostegno della crisi conosciuta dal settore e nella finanziaria dello scorso anno - sempre grazie all'intervento di Di Stefano - oltre agli interventi di sanatoria a favore dei vigneti era stato stanziato un altro milione di euro per far fronte all'emergenza-calamità naturali ed alle relative coperture assicurative;
- Unione Europea, Ministero delle politiche agricole (ed i suoi istituti di ricerca nel settore enologico), Università, Enoteca regionale, ARSSA, Comuni della provincia di Chieti e di altri Stati sull'altra sponda dell'Adriatico come la Croazia: i progetti innovativi messi in cantiere proprio grazie a Fabrizio Di Stefano, a sostegno della produzione vitivinicola locale, hanno portato il nostro lembo d'Abruzzo ad una ribalta mai conosciuta prima, creando collaborazioni nazionali ed internazionali su cui il territorio teatino non aveva finora mai potuto contare e aprendo per le nostre cantine la prospettiva concreta di nuovi mercati.

DINAMICO

Idee in movimento, in mezzo alla gente

Il bilancio dell'azione politico-amministrativa di Di Stefano come consigliere regionale nel periodo 2000/2005 è sotto gli occhi di tutti. Trenta progetti di legge regionale portano la sua firma: e in gran parte sono ispirati proprio al raggiungimento degli obiettivi che si era dato prima di essere eletto. Innumerevoli, sempre in questa direzione, sono stati i suoi interventi di stimolo, grande il lavoro di elaborazione progettuale, di presenza, di ascolto e di mediazione tra gli operatori economici, i cittadini e gli amministratori.
I finanziamenti dell'Unione Europea, in questi anni, non sono tornati indietro come accadeva in passato. Sono stati investiti sul territorio, in special modo quello di Chieti, grazie a nuove idee ed a progetti ai quali Di Stefano ha dato il suo decisivo contributo.

TENACE

Nella difesa dei valori

Politica e morale, valori naturali per riportare la "famiglia al centro della vita". Sono questi i principi che hanno ispirato con tenacia tutta l'azione di Fabrizio Di Stefano: per il quale la dottrina cristiana e cattolica rappresenta una vera e propria linea-guida. Valori e principi che Di Stefano ha tradotto anche in termini normativi: innanzitutto in quella proposta di legge regionale sulla tutela della famiglia - osteggiata fino all'ultimo dall'ostruzionismo ideologico della sinistra - che porta la sua firma e che prevede, per la prima volta, un sostegno integrato alle famiglie abruzzesi, di nuovo al centro delle politiche sociali, sanitarie ed economiche.
Ma il sostegno ad un'assistenza che viene dal basso, dal nucleo fondante della comunità e cioè sempre la famiglia, è il concetto che ha ispirato per esempio anche un'altra importante legge firmata da Di Stefano: quella per gli adeguamenti alle case delle persone portatrici di handicap, finalmente beneficiarie di finanziamenti ad hoc.
Del resto, se - con il nuovo Statuto - l'Abruzzo è l'unica Regione in Italia a riconoscere "i valori delle sue radici cristiane" e si distingue in tutto il nostro Paese anche per ribadire il "valore fondamentale della famiglia", è proprio grazie all'approvazione degli emendamenti firmati Fabrizio Di Stefano: che considera questo risultato tra i più importanti del suo primo mandato da consigliere regionale.

 

I FATTI

 

CONSIGLIO REGIONALE DELL’ABRUZZO

VIII LEGISLATURA (2005/2008)

 

BATTAGLIERO

Per l’Abruzzo

 

Fabrizio Di Stefano ha denunciato, a più riprese, le spese pazze della Regione attraverso la campagna “Sprecopoli”. Si va dall’assunzione di un fotografo personale per il Presidente della Giunta a quella di un vignettista, dalle consulenze d’oro alle lussuose sedi aperte all’estero.

Sprecopoli Atto I                     

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Sprecopoli Atto II

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Sprecopoli Atto III

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ATTENTO

Ai grandi temi

 

Nei tre anni di consiliatura dell’VIII legislatura Di Stefano si è occupato dei maggiori temi della vita politica ed amministrativa regionale. Grandi attenzioni sono state indirizzate alle norme di riordino del settore sanitario: sono stati realizzati convegni, dibattiti, consultazioni, incontri con amministratori e cittadini. Per dare, sostanzialmente, voce al territorio e alle categorie; tutto ciò non è stato possibile per l’arroccamento del centro-sinistra sulle proprie posizioni che, alla fine, hanno scontentato tutti, senza conseguire alcun risultato di risanamento del sistema.

Ma non solo sulla sanità si è soffermata l’interesse di Di Stefano, gli interventi in Consiglio hanno riguardato anche la riforma del ciclo idrico integrato, le provvidenze per gli enti locali e l’associazionismo, l’ambiente, le infrastrutture, i fondi comunitari, le politiche sociali e culturali.

 

 

ABRUZZO-ROMA-ABRUZZO

Così lontano, così vicino

 

Con la provvidenziale caduta del governo-Prodi e l’indizione delle elezioni politiche, Di Stefano è stato chiamato dal Partito a rappresentare l’Abruzzo dai banchi del Senato. Un invito che, da un lato, ha accettato con entusiasmo per le nuove sfide che il prestigioso incarico comporta; dall’altro con un pizzico di nostalgia per un ruolo che lo aveva visto appassionato protagonista per 8 anni. Nonostante la lontananza “fisica” dall’Emiciclo, però, Di Stefano continua a seguire con attenzione le vicende regionali e non manca di far sentire la sua voce quando le contingenze lo richiedono.